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Angiolina Cipollini, al secolo la “Sputaci” nata ad Arezzo 1880, si hanno ben poche notizie di lei fino alla fine della seconda guerra Mondiale, negli anni ‘60 ormai anziana, sola ed emarginata dalla società, divenne una clochard, o meglio la più famosa senzatetto che Arezzo abbia mai avuto. 2010, a quarant’anni dalla morte, la scultura della Sputaci è stata collocata lungo il Sentiero della Bonifica della Chiana, in località San Zeno alle porte di Arezzo, Il perché di un monumento ad un personaggio cosi originale e bizzarro si spiga in poche parole ogni citta o provincia ha avuto personaggi stravaganti e fuori dal comune che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva uno di questi era proprio la Sputaci, che con i suoi abiti colorati e il suo modo di fare pungente viene ricordata ancora oggi a distanza di più di quarant’anni dalla morte come un simbolo del dopoguerra aretino.